"Transit/Il rito del passaggio" 30x20, Assemblage/micro-installazione (2009)


TRANSIT / Il rito del passaggio  
Testo di  Maddalena Marinelli
          
          “La morte trasforma la vita in destino” (A. Malraux)

            Nascita-Morte-Rinascita (?)
Questo è un viaggio nell’impossibile, nell’ignoto. Per sempre immaginato e senza giusta destinazione.
La morte è la fine “il non è” il “non essere” oppure è un transit verso una nuova esistenza.
Attraversare una soglia. La porta del confine.
Riaprire gli occhi percependosi in nuova forma, perdere forse il corpo, lo spazio e il tempo ritrovandosi nel luogo sconosciuto. Smarriti, soli ma ancora vivi. Si proverebbe paura o libertà?
Il paesaggio ai nostri occhi si presenterebbe come isole d’ombra o sentieri luminosi?



Il “fine” lo lascio sognare a quel perverso harem della vostra mente, vi offro il “mezzo”, uno stargate primordiale.
Non si sa dove potrà condurre l’una o l’altra strada,  perché la scelta c’è ma è  qualcos’altro  il caos, il destino, l’alieno che guida l’uomo come l’Alice di Carroll che sceglie di mangiare quel biscotto o di bere quell’intruglio o di seguire quel sentiero ma senza mai sapere cosa gli accadrà veramente. Questo è un gioco senza regole e il senso è ignoto al giocatore.
           Ogni nostro cercare è senza scopo.
           E’arrivata l’ora del tè dal Cappellaio…
           Nel vuoto di questa confusione e di questa follia..
           sogno di lieta partenza e buon arrivo nel vostro altrove.       
           C’è molto in un mondo nuovo e altrettanto in quello che si abbandona.
           La libertà di scelta è esistenza.                                                                 

            “Spero che la dipartita sia gioiosa. E spero di non tornare mai più” (F.Kahlo)

CLOWNFOBIA 2012


"Clownfobia" 35x50, foto digitale (2012)

L’immagine del clown è l’emblema  di tutto quello che nasconde la sua vera identità. Ognuno di noi è abituato alla falsità, sia a riceverla che a darla. Siamo sempre più lontani dal vero in una società marcita da sovradosaggi di futilità. Nelle orbite oculari ormai vuote del clown, dal volto sfatto, appaiono le frasi: LET ME ESCAPE e OUT OF THE PIT. Sono i titoli di due poesie di Dylan Thomas. Queste frasi possono essere intese sia congiunte che disgiunte è l’s.o.s., il  grido d’aiuto, la ricerca della via di fuga dalla maschera che abitiamo. Ulteriormente la figura del clown si rifà ad una terza poesia di Dylan Thomas. Al bello e triste sogno  di Clown in the moon in cui l’intensità del dolore provato crea quella sospensione astrale in cui sembra che si possa riuscire a polverizzare la terra solo sfiorandola.

(Testo di Maddalena Marinelli)