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“I divoratori” (120x60), assemblage, gesso, acrilico su tela, 2014
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“Interrogata
ben bene la nostra coscienza abbiamo stabilito di divorarti a causa della tua
disubbidienza” (Porcile, Pier Paolo Pasolini)
Questo
è il tempo dei divoratori.
Chi
mangia s’ingozza senza pietà, chi viene mangiato svanisce ingrassando infami
ingordi.
Assenza d’ardimento. Desolante sopraffazione.
Assenza d’ardimento. Desolante sopraffazione.
Non
c’è volontà, non c’è coscienza, non c’è
sincerità, non c’è reazione anche se tutti cadremo nella divorazione
della terra.
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| "I divoratori" (2014) - particolare |
Dopo
la pelle la carne, dopo la carne le ossa, dopo le ossa i piccoli resti.
Un
torbido impasto. Nella distesa dell’indefinito canuto la materia, per non
morire, rigurgita e si rimescola senza pace.
Una
criminalità permanente. Rumore di denti che masticano, rumore di gole che
inghiottono colui che a sua volta vuole saziarsi; frammenti di carni, insetti
che scavano.
L’arte
è affamata. (Testo di Maddalena Marinelli)
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| "I divoratori" (2014) - particolare |
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| "I divoratori" (2014) - dettaglio |

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